USA: uscire dalla povertà è possibile

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USA: uscire dalla povertà è possibile

Sal Dimiceli, piccolo imprenditore del Wisconsin, da oltre vent’anni dedica tutto il suo tempo libero ad aiutare le persone in difficoltà. Cresciuto a Chicago in una famiglia indigente e piena di debiti a causa del vizio del gioco del padre, sin da ragazzo decise che, una volta uscito dalla povertà, avrebbe non solo assistito gli indigenti della sua comunità, ma che li avrebbe aiutati a tornare ad una vita normale e dignitosa. "Non avevamo una dimora fissa, venivamo continuamente sfrattati” ha detto Sal "So come ci si sente quando vedi piangere tua madre perché ti hanno staccato l’elettricità e non hai niente da mangiare. E’ stato terribile".

Dopo aver trovato il primo lavoro come lavapiatti e aiutato la madre, Sal cominciò a devolvere parte dello stipendio a varie organizzazioni benefiche, ma si rese conto che poteva fare di più. Se avesse aiutato gli altri in prima persona, avrebbe potuto far fronte alle loro necessità immediate (offrendo un pasto caldo, pagando una bolletta o riparando un’automobile) e, al tempo stesso, attivare una rete di solidarietà tra le sue conoscenze in modo da poter stabilizzare gli aiuti nel tempo (trovando un lavoro o provando a rinegoziare un contratto d’affitto).

Con questa convinzione, nel 1989 Sal fondò “The Time is Now to Help”, organizzazione no profit attiva nell’area tra Wisconsin ed Illinois, che ad oggi ha aiutato in media 500 persone all’anno, soprattutto bambini, anziani e portatori di handicap, per i quali fronteggiare la povertà è particolarmente faticoso. Ancora oggi, d’accordo con moglie e figli, Sal continua ogni mese a devolvere all’organizzazione almeno il 20% del proprio reddito. “Non mettiamo semplicemente una pezza dando da mangiare ai poveri per un giorno” ha spiegato Sal “Li aiutiamo a rimettersi in piedi e camminare sulle loro gambe, in modo che riacquistino dignità e orgoglio. Perché sappiamo che ce la possono fare”.

Nel 2003 un conoscente gli chiese di tenere una rubrica su un periodico locale che avesse come tema la solidarietà. Sal accettò, adottando lo pseudonimo WC (che sta per “With Christ”) e invitando le persone in difficoltà a scrivere esponendogli il problema. Da allora Sal riceve da 20 a 30 lettere a settimana da gente che vive intorno a Lake Geneva, la cittadina del Wisconsin in cui risiede, ma solo alcune vengono pubblicate. Per ogni singola lettera ricevuta, Sal attiva la procedura utilizzata da sempre: visita personalmente le famiglie in difficoltà per verificare la situazione ed essere sicuro dell’onestà e della buona fede. "Non voglio che il denaro guadagnato con fatica dai benefattori e devoluto all’organizzazione venga dato a qualcuno che se ne approfitta. Ma, una volta verificato che il bisogno è autentico, non ci risparmiamo. Il 100% del denaro raccolto viene usato per i bisognosi”. E se esistono anche problemi di alcol, droga o altro, l’organizzazione si rivolge a programmi specifici.

Dopo aver controllato lo stato di reale necessità, “The Time is Now to Help” si attiva, da un lato, per dare assistenza immediata (generi di prima necessità, un pasto caldo, una stanza pulita per la notte) e dall’altro per migliorare la vita degli indigenti a lungo termine. Negli ultimi anni, a causa della crisi economica, Sal è subissato di richieste di aiuto e, quando vede un mucchio di lettere nuove, non riesce a rimandare a domani e lavora fino a tarda notte. Ma, nonostante spesso sia esausto, ogni giorno non vede l'ora di ricominciare: "Sono “drogato di solidarietà”. Non ho tempo libero per vedere spettacoli o giocare a golf. Nella vita, la mia passione è aiutare i miei concittadini".

La risposta immediata e personalizzata alle richieste di aiuto è da sempre un punto fermo per Sal: "Non esiste alcun iter burocratico" ha dichiarato "Ciò che voglio è che le persone ricevano aiuto ADESSO. Quando la gente è in difficoltà, spesso si sente sola. Voglio che sappia che qualcuno si prende a cuore i loro problemi. E voglio dire loro: “mi resta ancora un po’ di forza e la voglio condividere con te: lascia che ti aiuti a rimetterti in piedi”.


The Time Is Now To Help

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Abbracci ricevuti

  • Luca Melis 06/07/2013 Luca Melis

    -

  • Alessia Barile 16/11/2016 Alessia Barile

    Ciao forse hai ragione uscire dalla povertà si può e chi si trova nellemie condizioni con figli e malata chi si prende cura di me neanche un euro neanche mi guardano una cosa e certa che persone come lei al mondo c'è ne sono poche grazie per ciò che fa per la comunità nn sono gelosa un anima abbiamo e dobbiamo darla a Dio u bacio e buona fortuna Alessia Barile

  • Alessia Barile 16/11/2016 Alessia Barile

    Bravo Sal mi sento sola ti fa onore un giorno verrai ripagato Stanne certo ciao Alessia barile un bacio a te e la tua famiglia