La nuova sfida culturale: disabilità e imprenditoria sociale

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La nuova sfida culturale: disabilità e imprenditoria sociale

Daniele Regolo, è un giovane e brillante imprenditore sociale marchigiano, che ha ideato e lanciato “Jobdisabili” - piattaforma virtuale sulla quale si incontrano, gratuitamente, la domanda e l’offerta di lavoro riservate alle persone con disabilità.

La filosofia che sta alla base dell’innovativo progetto di Daniele, disabile uditivo, è questa: “prima le persone, poi le competenze”. Spesso i disabili sono costretti ad accettare lavori con qualifiche piuttosto basse, nonostante dispongano, in molti casi, di risorse inaspettate. Per questo, lo scopo principale di “Jobdisabili” è presentare il mondo della disabilità sotto una luce nuova e meno scontata, e di facilitare la conoscenza di ogni singolo iscritto.

Daniele, attraverso la sua storia personale e il suo progetto d’impresa, ha voluto lanciare - prima di tutto - una nuova sfida culturale. “Jobdisabili” (che all’inizio del 2011 aveva debuttato online col nome di “Agenzia Lavoro Disabili”) ha superato i 2.500 utenti registrati e, attraverso i curricula dei candidati, fa emergere potenzialità ed energie davvero sorprendenti. Il fatto che, ad esempio, gli utenti siano disposti anche a cambiare regione pur di lavorare, rappresenta un cambiamento epocale rispetto al passato e dimostra che i disabili sono pronti a mettersi in gioco, a rischiare in prima persona.

Per quanto riguarda il coinvolgimento delle aziende nel progetto, l’obiettivo dichiarato è inequivocabile: “Per un'azienda, assumere disabili non sarà più soltanto una scelta imposta dalla legge, ma un momento consapevole. Soltanto a partire dalla conoscenza della persona, sarà possibile farle raggiungere le più elevate competenze, incrementandone la produttività”.

Ma non è tutto: anche le società di selezione del personale si iscrivono a “Jobdisabili” per avere una panoramica più ampia dei possibili candidati. Nonostante le numerose offerte di lavoro per disabili, infatti, pare che sia molto difficile trovare i candidati “giusti”. Questi ultimi, invece, esistono (e tanti), ma ci si è resi conto che riuscire ad individuarli non è affatto scontato.

Pochi giorni fa, il progetto di Daniele ha vinto la prestigiosa “Global Social Venture Competition” organizzata da Altis (scuola di formazione dell’Università Cattolica di Milano), competizione che premia i progetti d’impresa sociale più innovativi. In quell’occasione, Buone Notizie ha intervistato Daniele Regolo:

Buone Notizie: “Qual è stata la "molla" che ha fatto scattare l'idea di una piattaforma informatica dedicata esclusivamente alla presentazione di candidati disabili al mondo del lavoro? E qual è stato il ruolo della tua famiglia e dei tuoi amici in questa avventura?”

Daniele Regolo: “La “molla” ha avuto una lunga gestazione. Da disabile (uditivo) ho sperimentato sulla mia pelle cosa significasse trascorrere anni umilianti, alla ricerca di un lavoro che non arrivava mai. Poi, un bel giorno, il lavoro a tempo indeterminato arrivò, ma io non fui capace di dimenticare quelli che “erano come me” e che ancora restavano nel limbo. Così, decisi di lasciare quel posto fisso al quale avevo sempre ambito, perché non mi dava ciò che cercavo veramente, e, attraverso lo strumento dell'impresa, mi sono dedicato a Jobdisabili.it. La mia famiglia ha capito le mie ragioni profonde, così come i miei amici, ma quello che più mi gratifica sono le lettere dei miei utenti disabili, che non conosco di persona: le loro parole di incitazione e gratitudine vengono prima di tutto”.

BN: “Quali sono stati il percorso e l’esperienza personale che ti hanno portato alla realizzazione concreta del progetto? Quali difficoltà hai incontrato e come le hai superate? E quali sono state, invece, le maggiori soddisfazioni a livello personale?”

DR: “Ho potuto avviare l'impresa grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo, erogato attraverso la Provincia di Macerata. Strada facendo, ho capito che un'impresa deve avere un team, e così mi sono adoperato per essere circondato da persone che fossero, insieme, professioniste e fidate. Le difficoltà incontrate sono non tante, ma tantissime, ma diventano poca cosa quando si hanno obiettivi chiari, onesti e raggiungibili. La maggior soddisfazione è arrivata con la vittoria nella Global Social Venture Competition, ma quel momento è passato ed è già ora di guardare avanti costruendo, sulle basi di questo prestigioso successo, nuovi obiettivi”.

BN: Quali sono i tuoi progetti, speranze e aspettative per il futuro? Qual è il tuo sogno più grande in questo momento?

DR: “Oggi come oggi, consolidarci per consentirci di attivare una nuova serie di servizi che Jobdisabili.it potrà offrire a candidati ed aziende. Ma... attenzione: non faremo nulla di “autoreferenziale”. Daremo corso solo a progetti forti, logici, che rispondano a questa emergenza sociale ed economica e che forniscano riscontri misurabili. So, per esperienza, cosa voglia dire “far finta di lavorare”. In Jobdisabili.it si lavora  per ottenere risultati”.

La storia positiva di Daniele ci dimostra che disabilità non significa sempre e solo dipendenza e assistenza, ma anche e soprattutto energia, capacità e voglia di fare. “Il fatto di essere disabile non ha inciso sulla realizzazione del mio progetto. Avere un'impresa permette maggior dinamismo, maggior libertà d'azione e, ovviamente, maggior rischio. Tuttavia”, conclude Daniele, “io credo che avremmo bisogno di un numero sempre maggiore di imprenditori disabili, che si assumano in prima persona, attraverso il loro “fare impresa”, una responsabilità personale e sociale”.

 

Jobdisabili     

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Abbracci ricevuti

  • Alberto Campora 29/02/2012 Alberto Campora

    Ottima iniziativa. Sarebbe bello parlarti di @SeItaly

  • Nome Cognome 01/03/2012 Nome Cognome

    complimenti

  • Enrico Bottaccio 02/10/2012 Enrico Bottaccio

    complimenti

  • Felicetta Palladino 29/03/2014 Felicetta Palladino

    complimenti per la bella iniziativa

  • Alessia Barile 16/11/2016 Alessia Barile

    Carissimo Daniele hai fatto una bella cosa e io che sono invalida mibfarebbe comodo lavorare da casa ma per ora nn posso nn possiedo un computer e sto messa male bravo continua ad aiutare nn girare la testa ce hanno fatto con me guarda oltre a n avere offerte neanche un abbraccio che per li invalidi anche quello fa bene buona fortuna a te amico mio Alessia barile