In Emilia raccontando storie con il Tusitala
Italo Cassa / La Scuola di Pace
Una settimana dopo la mia prima missione in Emilia eccomi di nuovo in viaggio da Roma verso le zone colpite dal terremoto. Questa volta non c'è Zicky, il mio cane Alaskan Malamute bianco e nero. Sto salendo con il nostro camper/joybus che lascerò al campo a disposizione dei volontari per le attività rivolte ai bambini, poi dovrò tornare in treno.
Giunto a Mirandola il primo impatto visivo sembra essere quello di una situazione più tranquilla, almeno da un punto di vista emotivo, e con più organizzazione della macchina degli aiuti.
Al campo "Val d'Aosta" di via Toti, dove facciamo base, si vedono un po' meno presenze di cittadini stranieri e un po' più di cittadini italiani. Mi dicono che molti maghrebini sono tornati in patria in anticipo perché qui hanno perso casa, e anche il posto di lavoro è temporaneamente sospeso.
I bambini mi salutano: "Ciao Capitan Gioia!" e mi chiedono del cane, ma: "questa volta non c'è, ci sarà la prossima volta".
Dopo un po' arrivano Marika e Maria Grazia e cominciamo le attività. Abbiamo raccolto molto materiale didattico e facciamo magazzino nel camper per poterlo utilizzare in questo e negli altri campi. Anche qui è arrivato molto materiale, spesso un eccesso di giochi, puzzle, bambole... I bambini prendono, usano, distruggono... No! Così non va! È un rapporto troppo consumista, abbiamo necessità che il gioco sia più equilibrato, poter lavorare sulle emozioni dei bambini, non sfasciare tutto!
E allora? Ecco qui pronto un laboratorio veramente speciale.
Ci facciamo dare dai volontari della cucina un cartone riciclato, lo apriamo tutto e con i bambini disegniamo un bell'albero tutto colorato, alto un po' più di 2 mt.
Alla radice dell'albero scrivo: "L'Albero del Tusitala". Ma chi il Tusitala?
Il Tusitala è il "narratore di storie" e ora, grazie al suo albero, saremo in grado di inventarne una anche noi. Ogni bambino/a dice una frase, la prima che gli viene in mente... Marika scrive la frase su di un piccolo foglio di carta e la appiccica sull'albero di cartone con le puntine.
Dopo un po' l'Albero ha tanti frutti: "Wissal è muta" "Angelina ballerina" "Rosso" "Jet spara missili" "Principessa azzurra" "Coraggio" "Goku di Dragonball" "Forza Juve" "Moto" "Ferrari" "macchina di cartone" "birichino".
Ora vediamo come farli diventare una storia... Facciamo girare tutto, un po' di polverina magica e... ecco qui la storia: Wissal è muta perché è arrabbiata. Ma ora non lo è più perché è arrivata Angelina ballerina.
Nel frattempo una Ferrari rosso fuoco ha sbattuto sulla macchina di cartone e il jet sparamissili l'ha tolta di mezzo... Invece subito dopo Angelina ballerina con la principessa Azzurra sono salite in moto. Ma uno dei bambini ha detto: "Non ho coraggio!" perché sta arrivando Goku di Dragonbaal che grida "Forza Juve!"
Il birichino in moto si sposa con Angelina ballerina e vissero felici e contenti!!!
Sulla strada dorata di Oz
La sera allestiamo il cinema per ragazzi. Si proietta "Il Mago di Oz".
È un film di tanti anni fa, ma ancora molto valido.
All'inizio però, specialmente quando le immagini sono monocolore, si fa un po' fatica a far star fermi i bambini, ormai abituati ad immagini molto più colorate e ricche di effetti speciali.
Ma il film ha una sua "magia" e... non appena entriamo nel fantastico mondo di Oz l'attenzione è tutta sul piccolo schermo dove si proiettano le immagini.
Ce l'abbiamo fatta... la strega cattiva è stata fatta fuori, il leone ha avuto la medaglia per il suo coraggio, l'uomo di latta ha avuto un orologio a forma di cuore, lo spaventapasseri ha avuto un cervello tutto suo... e Dhoroty, con il suo cagnolino Toto, sono potuti tornare in Kansas dalla zia Emma.
La mattina di domenica si lavora sul film visto la sera prima. Con le tempere si ripropongono i personaggi del film che sono rimasti impressi nell'immaginario dei bambini.
Tutti mi chiedono se stasera ci sarà un altro film... ma sarà solo al mio ritorno tra qualche giorno.
Nel frattempo la capo campo ha avuto il permesso dal Sindaco di Mirandola per poter aprire un varco nel bel parco attiguo alla scuola che si trova vicino alla tendopoli. Innanzitutto c'è una bella ombra dagli alberi (che mancava del tutto nel campo), poi ci sono i giochi e tanto verde…
Ora si che ci troviamo nel mondo di Oz, e i bambini sono felici!
Italo Cassa
Presidente La Scuola di Pace di Roma
www.lascuoladipace.org
(sul sito internet si possono vedere tutte le foto della galleria)
Guarda anche il video di come i bambini hanno inventato questa storia: http://youtu.be/gG3kxU9qkJc
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Abbracci ricevuti
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12/06/2012
Enrico Bassi
In bocca al lupo, un abbraccio a tutti voi! :)
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12/06/2012
Giulia Barbieri
Che bello Tusitalia! Complimenti! Un abbraccio a tutti voi
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