Educa...Officina Giovani

Giancarlo Sciascia / timu <ahref
Educa...Officina Giovani

EDUCA e <ahref lanciano su timu un invito ai giovani e alle organizzazioni che operano con e per i giovani: raccontare, rielaborare e condividere esperienze significative per costruire un dialogo con adulti che si interrogano sulle proprie responsabilità educative.

“Non c’è più il futuro di una volta…” E’ davvero questo il pensiero dei giovani d’oggi? E se invece tracce del domani si trovassero proprio nelle esperienze vissute oggi dalle nuove generazioni? Giovani, testimoni di un modo nuovo di stare al mondo perché, anche in mezzo al disorientamento e all’incertezza, è possibile seguire il cammino delle proprie passioni e partecipare alla costruzione del bene comune.

L’Officina Giovani lancia un’inchiesta per raccogliere testimonianze e dare voce ad esperienze che vedono i giovani protagonisti della loro idea di bene comune. Gli stimoli che hanno generato un’esperienza, gli elementi significativi, le connessioni; ma anche le emozioni, gli entusiasmi e gli incontri. Tutto questo raccontato in percorsi che si intrecceranno in rete. Storie di creazione di nuove opportunità a livello locale; di ripensamento creativo dell’abitare la propria comunità; di nuove forme di collaborazione e confronto con istituzioni e adulti; di riflessione sui temi della cittadinanza; di genesi di imprese inedite, capaci di dare al sogno concretezza di progetto.

La sfida è, allo stesso tempo, rivolta anche agli adulti ai quali si chiede di disporsi all’ascolto e al confronto con i giovani, riconoscendo loro piena titolarità nella ricerca di percorsi per attraversare quest’epoca di crisi, con l’obiettivo di tessere insieme la trama di una storia ancora da scrivere.

Provocare i giovani affinché prendano parola su ciò che stanno facendo, su ciò a cui tengono particolarmente, per provocare gli adulti interessati alla possibilità di educare a vivere altrimenti.

L’officina chiede ai giovani che hanno realizzato queste imprese collettive di rileggerle e condividerle, mettendo a fuoco gli insegnamenti che esse hanno generato e, soprattutto, le intuizioni che hanno portato rispetto al vivere il proprio tempo e il proprio luogo.

Uno spazio virtuale che, attraverso l’utilizzo di linguaggi diversi, è già rielaborazione di esperienze, primo passo verso l’incontro reale di settembre a Rovereto (Tn).

L’inchiesta è coordinata da Cristian Aiardi e Cristiano Conte di EDUCA, Andrea Marchesi di Animazione Sociale e Giorgio Volpe di Mo.Vi.

Il percorso si chiuderà con un momento di restituzione ad EDUCA a settembre 2012 a Rovereto (Tn) e una pubblicazione su riviste specializzate.

Officina Giovani: Generazione dei beni comuni - Altri modi di abitare il mondo.

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Abbracci ricevuti

  • Paola Valentini 23/03/2012 Paola Valentini

    :)