DIAMO UNA MANO AD OLEKSANDR: IL FRATELLINO DI YANA

Patrizia Drago / Lifeline Italia Onlus
DIAMO UNA MANO AD OLEKSANDR: IL FRATELLINO DI YANA

Yana è in camera sterile, il 29.03.12 ha avuto il trapianto. Le sue cure stanno procedendo molto bene anche se è troppo presto per fare previsioni.

Giovedì 5 aprile siamo arrivate in aeroporto con molto anticipo nel timore di ritardare anche solo di un minuto l’incontro con Oleksandr e suo papà e abbiamo fatto bene perché l’aereo è arrivato con 15 minuti di anticipo.

Il bambino era stanco, dalle 3 di notte, ancora in Ucraina chiedeva al papà tra quante ore avrebbe visto la mamma e la sorellina. Dall’aeroporto abbiamo chiamato la mamma, non so cosa si sono detti, ma la telefonata è stata molto breve. A pochi Kilometri da Verona ho chiamato la mamma perché avesse il tempo di prepararsi ad uscire dalla camera sterile. Bisogna chiedere l’assistenza di un’infermiera, cambiarsi i vestiti.

La camera sterile è in fondo ad un corridoio, dalla parte opposta dell’ingresso costituito da 2 porte a vetro scorrevoli. La mamma è apparsa in fondo con il camice monouso verde, cuffietta ma per fortuna senza mascherina. Sono sembrati minuti lunghissimi, la mamma ci è venuta incontro, ma non so dirvi altro perché i miei occhi si sono riempiti di lacrime. Quando mi sono girata erano tutti e 3 abbracciati.

Ma poi c’è stato un grande abbraccio anche con me e mi ha continuato a sussurrare “grazie, grazie…” un grazie che riporto a tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta che ha aiutato Oleksandr  e suo padre ad arrivare in Italia.

Indossati i calzari, siamo entrati in reparto e veloci siamo arrivati dietro alla porta a vetri della camera sterile. La mamma si è vestita in fretta è, presa la bimba in braccio, l’ha avvicinata al vetro. Lei aveva gli occhi sbarrati, sorridenti e con le manine toccava il vetro.
Oleksandr era preoccupato perché non sapeva se la sorellina lo avrebbe riconosciuto ma subito dopo era colmo di felicità perché la piccola Yana gli sorrideva. Ancora baci e abbracci con la mamma, in sala giochi, dove ha ricevuto il suo Uovo di Pasqua e … a casa.
Siamo passati davanti al bar dell’ospedale e ho capito che c’era qualcosa che lo interessava, siamo entrati e abbiamo preso con 2 € una pallina colorata a sorpresa.


Venerdì 6 Oleksandr è tornato in ospedale per fare le prime analisi, martedì 17 è stato ricoverato per la chemioterapia e, appena effettuata la tipizzazione HLA (l’esame necessario per conoscere le caratteristiche del midollo osseo e poter avviare la ricerca del donatore) che ha un costo di 1000 euro; avvieremo la ricerca del donatore anche per lui.


CONTINUA A SOSTENERE LA STORIA DI OLEKSANDR, LA SUA BATTAGLIA CONTRO LA MALATTIA È APPENA INIZIATA!

Puoi leggere la prima parte della Storia qui

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Abbracci ricevuti

  • Simone Fogliata 24/04/2012 Simone Fogliata

    Sono contento che siamo riusciti a coprire le spese del viaggio di Oleksander e di suo padre. Adesso dobbiamo continuare a sostenere questa bella Storia! Io ci sono :)

  • Marta Ghiraldini 17/05/2012 Marta Ghiraldini

    Auguro tutto il bene possibile a questi dolci bimbi. Un abbraccio

  • Giulia Brescianini 18/05/2012 Giulia Brescianini

    E' una storia bellissima :) auguro il meglio a questa famiglia :)..un abbraccio

  • Carlo Trevisan 24/05/2012 Carlo Trevisan

    sostengo

Donazioni Denaro

  • Simone Fogliata 24/04/2012 Simone ha donato 10,00€
  • Anonimo 24/04/2012 Anonimo ha donato 10,00€
  • Anonimo 17/05/2012 Anonimo ha donato 20,00€
  • Anonimo 17/05/2012 Anonimo ha donato 20,00€
  • Anonimo 17/05/2012 Anonimo ha donato 5,00€
  • Anonimo 17/05/2012 Anonimo ha donato 5,00€
  • Giulia Brescianini 18/05/2012 Giulia ha donato 10,00€
  • Anonimo 25/05/2012 Anonimo ha donato 30,00€
  • Anonimo 04/06/2012 Anonimo ha donato 5,00€

Dettagli del progetto

Nome del progetto

CONTRO LA LEUCEMIA: aiutiamo Oleksandr, il Fratellino di Yana

Beneficiari/o

OLEKSANDR, un bambino malato di Leucemia

Organizzazione/i non profit promotrice

Lifeline Italia Onlus

Durata prevista

marzo 2012 - marzo 2013

Costo totale

79.350,00 €

Area geografica di intervento

Ucraina - Italia

Contesto

I bambini come Yana e Oleksandr non possono essere curati nel loro paese, l'Ucraina, per insufficienza delle strutture sanitarie locali e spesso non ricercano le cure in altri paesi per mancanza di disponibilità economica della famiglia (un loro stipendio va da poche decine di euro a 200/300 euro al mese). Per questo motivo Lifeline li accoglie in Italia dove si occupa di organizzare oltre le cure sanitarie anche i viaggi, il vitto e l’alloggio.

Sintesi del progetto

Oleksandr è una bambina ucraino di 9 anni, malato di leucemia. Il bambino è arrivato in Italia con il padre nel mese di marzo e oggi è ricoverato presso il reparto di onco-ematologia pediatrica dell’Ospedale di Verona.

Strategia ed obiettivi (generali, specifici)


Oltre a garantire le cure sanitarie il progetto mira a:
- assicurare un’accoglienza dignitosa
- garantire una migliore qualità di vita

Attività previste e risultati attesi

Il percorso di Oleksandr sarà il seguente:
1. Ricerca del Donatore di Midollo Osseo: dal suo arrivo partiranno subito le ricerche per un donatore compatibile, la ricerca può impiegare dai 3 ai 6 mesi circa.
2. Le cure in ospedale: Lifeline seguirà il bambino e i suoi genitori nei momenti di cura e di confronto con i medici.
3. Vitto in Italia per circa 12/18 mesi: durante il ricovero in ospedale il pasto del bambino è compreso nella retta, mentre bisogna di norma provvedere a quello del genitore. Durante la permanenza in casa, tra un ricovero e l’altro o per i day hospital, bisogna provvedere alla spesa alimentare. Normalmente Lifeline si impegna a consegnare mensilmente al genitore una quota tra i trecento ed i quattrocento euro, con emissione di regolare ricevuta.
4. Alloggio in Italia: La permanenza a Verona durerà dai 12 ai 18 mesi, per tutto questo periodo Lifeline si fa carico delle spese di accoglienza.
5. Trasporto centro di accoglienza-ospedale: il trasporto da casa all’ospedale è un servizio importantissimo che Lifeline attiva in rete con altre realtà non profit di Verona.
6. Qualità della vita: compatibilmente alle condizioni di salute i volontari di Lifeline organizzano una gita, in un parco giochi o a Venezia, questa è spesso la motivazione per superare i momenti difficili.
7. Il viaggio di andata e ritorno in Ucraina: Quando i medici dell’ospedale di Verona assieme alla commissione scientifica di Lifeline si accerteranno delle buone condizioni di salute del bambino, sarà giunto il momento di acquistare il biglietto aereo di ritorno verso il suo paese.