Buone Notizie.it
L’editore di BuoneNotizie.it è un’associazione culturale nata con il semplice scopo di divulgare un modello di informazione fatto di notizie positive in grado di diffondere in ciascuno di noi fiducia nel futuro e nel mondo che ci circonda.
La linea editoriale è neutra: non segue e non promuove alcuna idea o movimento politico o religioso, ma si propone di creare un modello di informazione sostenibile, che si accorga dei fatti che non sempre riescono a trovare il meritato spazio sui mezzi di informazione.
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La filosofia che sta alla base dell’innovativo progetto di Daniele, disabile uditivo, è questa: “prima le persone, poi le competenze”. Spesso i disabili sono costretti ad accettare lavori con qualifiche piuttosto basse, nonostante dispongano, in molti casi, di risorse inaspettate. [Continua a leggere]
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Quella di Markos, diciottenne etiope, è una bellissima storia di solidarietà internazionale, che gli ha permesso di sottoporsi ad un trapianto di cornea qui in Italia e di riacquistare la vista. Tutto è iniziato la scorsa estate a Firenze, quando Markos Petros Michael - orfano di guerra e diventato cieco all’età di tre anni a causa di un morbillo devastante - ha partecipato al campus internazionale "Tecnologia e inclusione", organizzato dall’Uic (Unione italiana ciechi). [Continua a leggere]
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In questi giorni le cronache italiane sono monopolizzate dall’emergenza freddo e dalle temperature polari che mettono a rischio persone anziane, bambini e tutte le categorie sociali più svantaggiate. Ma, tra le altre, spicca una notizia positiva: sulla riviera romagnola esiste un albergo che, ogni anno, quando le temperature diventano più rigide, apre le sue porte ai senza fissa dimora, alle ragazze madri e alle famiglie indigenti, che altrimenti rischierebbero di diventare le prime vittime dell’emergenza gelo. [Continua a leggere]
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Il signor Felice Carelli, pensionato residente a Zorlesco di Casalpusterlengo (Lodi), da alcuni anni combatte una battaglia molto personale contro l’abbandono di rifiuti lungo le strade del Lodigiano. Ogni giorno percorre chilometri e chilometri in sella alla sua bicicletta, perlustrando le campagne della pianura lodigiana, raccogliendo i rifiuti abbandonati dai suoi concittadini lungo le strade e conferendoli a chi di dovere. Da circa 6 anni a questa parte, Carelli esce di casa al mattino in sella alla sua “eco-bici” (come lui stesso l’ha battezzata), trovata in mezzo alle campagne e - naturalmente - recuperata. [Continua a leggere]
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Il “Buono che Avanza” è una rete di ristoranti ad “avanzi zero”: si tratta di un progetto nato a Milano nel 2010, nel quale ristoratori aderenti all’iniziativa propongono ai propri clienti di portarsi a casa gli alimenti e il vino che sono avanzati a fine pasto. Scopo del progetto è contrastare la pessima abitudine di gettare nella spazzatura alimenti che sono ancora perfettamente idonei al consumo. Infatti, anche con un piccolo gesto, apparentemente insignificante come portarsi a casa i resti di un pasto consumato al ristorante, può aiutare a contrastare la tanto diffusa “cultura dello spreco”. [Continua a leggere]
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Fabio Messina, giovane imprenditore palermitano, e la moglie Valeria di Leo (nella foto) sono stati i primi in Italia ad aprire un punto-vendita certificato “pizzo-free”, nel quale si vendono solo prodotti di imprenditori, artigiani e commercianti che si sono ribellati pubblicamente al racket delle estorsioni. L’idea di un emporio “pizzo free” è nata dopo aver letto le statistiche della Procura di Palermo, secondo le quali l’80% dei commercianti della città paga il racket. [Continua a leggere]
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Julie Jones, un donna inglese residente ad Huntingdon (Contea di Cambridge) e già madre di 3 figli, ha deciso di adottare altri 6 ragazzi: i figli della sua migliore amica, Caroline Atkin, morta prematuramente di cancro. A Caroline Atkin, nella primavera del 2009, era stato diagnosticato un tumore inoperabile al cervello che, secondo i medici, le avrebbe lasciato al massimo un anno di vita. La sua già grave situazione peggiorò ulteriormente quando, all’inizio del 2010, Caroline perse improvvisamente il marito David a causa di un’emorragia cerebrale. A quel punto Caroline, molto preoccupata per il futuro dei figli - due femmine e quattro maschi - chiese aiuto a Julie Jones, la sua migliore amica fin dai tempi delle medie. [Continua a leggere]
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Will Allen (nella foto), ex giocatore di basket, dopo aver concluso la carriera da professionista, ha deciso di tornare alle origini ed esercitare a tempo pieno l’attività che ha sempre amato di più e che è la stessa di suo padre: l’agricoltore. Ma non è un agricoltore qualsiasi. Allen, infatti, è il fondatore di una fattoria urbana e di un centro di ricerca e produzione alimentare a Milwaukee (Wisconsin), che producono e consegnano cibo fresco e genuino alle comunità più povere della città. [Continua a leggere]
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“Non ho i soldi per mangiare” ha detto ai Carabinieri un’anziana signora, residente in provincia di Perugia, sorpresa a rubare carne in scatola in un supermercato di Torgiano. La pensionata, con disarmante sincerità, ha spiegato ai militari di non avere i soldi per fare la spesa e di non essere in grado di pagare la carne prelevata, il cui valore totale ammontava a circa 20,00 euro. [Continua a leggere]
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La signora Choo Hong Eng, titolare di un punto-ristoro per vegetariani a Singapore, è stata la protagonista di una storia molto singolare. Lo scorso ottobre si era recata al “Marina Bay Sands” (MBS) per tentare la sorte e, giocando ad una slot machine, aveva sbancato il casinò vincendo oltre 416.000 dollari di Singapore (che corrispondono a circa 320.000 dollari statunitensi). [Continua a leggere]
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Da molti anni la signora Norina Ventre, insegnante in pensione, offre pasti caldi, aiuto e assistenza agli immigrati che arrivano a Rosarno - tristemente famosa per la rivolta che qui, esattamente due anni fa, si è scatenata ad opera dei migranti contro le condizioni inumane nella quali erano costretti a vivere e lavorare. La signora Norina conosce molto bene la loro condizione e, ormai da molti anni, tutte le domeniche organizza un pasto caldo per loro. [Continua a leggere]
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Steve Wilson, giovane chef inglese, ha ideato di un progetto di ristorazione solidale che prende “due piccioni con una fava”: offre pasti caldi gratuiti e utilizza alimenti ancora commestibili e sicuri dal punto di vista nutrizionale, ma che - per legge - non possono più essere venduti da negozi e supermercati, poiché hanno raggiunto la data di scadenza. Con la sua iniziativa, Steve cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema degli scarti alimentari nella nostra società: secondo la FAO, ogni anno un terzo degli alimenti prodotti nel mondo va perso o sprecato. [Continua a leggere]
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La storia che vi raccontiamo ha dell’incredibile. Una “buona samaritana” ha fatto un regalo di Natale davvero inaspettato ai propri concittadini che versano in difficoltà economiche: ha pagato loro tutte le bollette dell’acqua che risultavano scoperte, impedendo così il distacco delle utenze e, in altri casi, permettendo la riattivazione delle stesse e il ripristino dell’acqua corrente. [Continua a leggere]
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Hanno provato a fermarle più volte attraverso furti, atti vandalici e intimidazioni di stampo mafioso, ma le donne che dirigono e lavorano nella cooperativa sociale “Le Agricole” di Lamezia Terme hanno deciso di non arrendersi. La cooperativa, nata nel 2008, è costituita da una ventina di donne coraggiose, la maggior parte delle quali proviene da situazioni difficili: disabili, ragazze madri, rom, vittime di violenza familiare. Scopo de “Le Agricole” non è solo produrre e vendere frutta e verdura, ma trovare dignità e riscatto sociale nel lavoro. La realtà calabrese in cui operano queste donne non è facile. [Continua a leggere]
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Nella benestante e sfavillante Hong Kong, Sze Lai-Shan aiuta le persone in difficoltà economiche ad accedere agli alloggi popolari e a recuperare autostima e dignità. La bassa imposizione fiscale e il libero mercato di Hong Kong continuano ad attirare investitori da tutto il mondo, ma al tempo stesso spingono i prezzi degli immobili e degli affitti alle stelle. Per questo, intere famiglie sono costrette a vivere stipate in caseggiati che sembrano alveari e molte persone mangiano e dormono nella stessa stanza, condividendo i servizi igienici con altre persone. [Continua a leggere]
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In Uganda, George Mukhobe insegna a giocare a baseball e softball a migliaia di ragazzi e ragazze in tutto il paese, che partecipano alla “Uganda Little League Baseball” (ULLB), il migliore campionato giovanile di baseball dell’Africa e vivaio di potenziali campioni.
George gioca a baseball da quando era adolescente, cioè da quando - a metà circa degli anni ’90 - alcuni missionari americani inviati in Uganda gli insegnarono questo sport. George, che è stato uno dei primi in Uganda a praticare il baseball, si appassionò talmente a questo sport che cominciò a coinvolgere anche gli amici. [Continua a leggere]
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Troy Cucchiara, tecnico idraulico residente nel New Mexico (uno degli stati nordamericani nei quali le precipitazioni sono molto scarse), dopo aver sperimentato, insieme alla famiglia, che risparmiare acqua ed energia senza stravolgere il proprio stile di vita, è fattibile, ha deciso di mettere la propria esperienza relativa a risparmio idrico ed efficienza energetica al servizio degli altri, in particolare dei più deboli.
Dopo aver appreso che per un abitante di un paese in via di sviluppo è normale vivere con meno di 20 litri d’acqua al giorno, mentre negli USA il consumo medio di acqua è di circa 300 litri a testa al giorno, ha smesso di sprecare la preziosa risorsa partendo da se stesso. [Continua a leggere]
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In Indonesia, l’ex terrorista Nasir Abbas - di origine malese, ma residente a Giacarta - ha deciso di cambiare vita, aiutando la polizia nella lotta al terrorismo ed educando al rispetto e alla convivenza pacifica. La storia vera di Nasir è da poco diventata la protagonista di un libro a fumetti per ragazzi, che insegna loro a non farsi reclutare nelle file delle organizzazioni terroristiche e che uccidere è sbagliato. [Continua a leggere]
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Karin Alfredsson, giornalista e scrittrice svedese, è l’ideatrice del progetto “Cause of death: woman” (“Causa del decesso: donna”) che si occupa del fenomeno globale - troppo diffuso e altrettanto sottovalutato - della violenza contro le donne, diffonde i dati statistici e studia le soluzioni. “Cause of death: woman” nasce nel 2009 da un servizio fotogiornalistico sull’uccisione di 10 donne, di altrettanti paesi, per arrivare a documentare ed informare l’opinione pubblica sulle cause e sulla diffusione della violenza di genere nel mondo. [Continua a leggere]
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La messicana Dina Buchbinder è la fondatrice di un progetto che, attraverso il gioco e l’attività sportiva, educa i bambini alla convivenza pacifica e li stimola a diventare fattori di cambiamento positivo per le loro comunità. Il progetto, fondato nel 2007 e chiamato “Deport-es para Compartir”, ha lavorato con oltre 32.000 ragazzi in tutto il Messico - l'80% dei quali sono indigeni. Attraverso lo sport, Dina e il suo staff mirano a risvegliare nei bambini le capacità creative più profonde, in modo che l’infanzia possa diventare un autentico fattore di cambiamento per la propria comunità. [Continua a leggere]
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Yuya Numata, studente universitario giapponese del quarto anno di Giurisprudenza a Keio, è fortemente impegnato nella ricostruzione di Iwaki, sua città natale - parzialmente distrutta dal terremoto e dal conseguente tsunami dell’11 marzo scorso. Iwaki, con i suoi 330.000 abitanti, è la più grande città della prefettura di Fukushima ed è famosa per le acque termali, per lo stabilimento termale outdoor più grande del mondo e per i rinomati prodotti ortofrutticoli. [Continua a leggere]